Isabella Rizzo

Una vera boccata d’aria fresca


Nel panorama artistico contemporaneo in cui spesso il prodotto culturale si trova a dover fare i conti, soffrendone, con un concettualismo esasperato e sterile, l’opera di Ile (Ilenia Rosati, Pisa 1983) è una vera boccata d’aria fresca. Un’arte, quella della giovane pisana, supportata da anni di studio e ricerca ma non per questo incapace di conservare tutta la sua spontaneità, la bellezza naive, il colore.

La concezione artigianale e fruizionale  che Ile ha del manufatto, fa sì che le sue opere – senza mai scadere nel conformismo o nella banalità – si adattino agli spazi domestici, agli scorci urbani, ai luoghi di lavoro e intrattenimento. Non a caso palestre, aziende, circoli culturali ma anche privati hanno spesso scelto la giovane artista per il restyling dei loro ambienti. Non a caso più di una volta istituzioni toscane, tra cui ricordiamo il Comune di Pisa e quello di Agliana (PI), le hanno affidato la decorazione di ampi  spazi pubblici.

Competente anche nell’arte del video, nella grafica pubblicitaria computerizzata, nella scultura e nella fotografia, Ile eccelle in due tecniche che spesso, nelle sue opere, si accostano e si compenetrano :  la pittura (su tela e su muro) e il mosaico (di specchi) .

Tra primitivismo e modernismo catalano, echi dell’Hunderwasser maturo ma anche dell’ultimo Haring, caratterizzata da un decorativismo simbolico e allegorico alla Klimt, la giovane artista toscana costituisce un ponte solido tra un mitico passato e un presente che cerca ostinatamente e con speranza la favola dei colori. Artigiana, poeta raffinata e imprevedibile del visivo,  artista di strada, Ile ci propone un’arte immediata e sottile, ma soprattutto bella.