Elena Colombo (e Andrea Rossetti)

Uno sguardo onirico sula realtà

Attraverso la pittura e il mosaico; il colore e lo specchio, Ilenia Rosati getta uno sguardo onirico sula realtà. L’accostamento gioioso d’infiniti frammenti le consente di trovare una chiave interpretativa personale, lontana dalla banalità degli stereotipi. Come nella memorabile storia di Astolfo sulla luna, si tratta di trascurare la razionalità per abbandonarsi a un’edita percezione che vada al di là della normalità. “Un maiale che non vola è solo un maiale” diceva un famoso personaggio del regista giapponese Hayao Miyazaki, e così questi sorprendenti lavori invitano lo spettatore a rinominare ogni soggetto in una prospettiva emotiva. L’immediatezza del linguaggio dei poster pubblicitari e il tratto ispirato alle illustrazioni per bambini assumono quindi un valore più profondo , derivato dall’insieme complessivo di segni polisemici che s’integrano perfettamente con l’ambiente contemporaneo.

E’ la modificazione segmentata del contesto urbano sociale, che diventa un collage di proiezioni futuribili. Figure e forme nascono direttamente da un sogno infantile che lascia esplodere il bisogno di comunicare. I contorni si affollano cercando un incastro geometrico,rievocando gli stilemi caratteristici di quell’arte contemporanea africana che,cercando nuovi territori di esplorazione e scoperta, trascende le limitazioni geografiche del “luogo” e celebra le famose “logiche meticce” di cui parla l’antropologo Jean-Loup Amselle. L’artista toscana pare dimostrare la necessità di abbandonare le catalogazioni binarie che tentano di definire l’identità per abbracciare un codice espressivo fatto di molteplici interconnessioni e visioni simboliche, basate sull’universalizzazione dell’individuo.

La riflessione sull’Ego è centrata in un opera in cui, per spiegare l’evoluzione della coscienza umana in continua metamorfosi, si riprendono le suggestioni cromatico-spaziali del viennese Friedensreich Hundertwasser e i simboli alchemici di Parc  Guell, capolavoro del modernismo catalano: gli universi mentali partoriscono gli embrioni primordiali che, in una deflagrazione interna mutuata alle tecniche della videi-art, toccano tutti gli stadi della crescita dialogica.